E’ Livolsi l’uomo di Mansour,
va sul Milan ma vuole il Napoli
"Tifavo per Maradona" dice lo Sceicco che oggi chiede Diego subito a Manchester e gli azzurri tra le Top Twenty europee. L'arabo e Berlusconi stanno lavorando ad un grande patto tra Emirati e Italia. Dietro il calcio c'è un enorme business: armi, il ponte di Messina, turismo di lusso, Puccini e gli Uffizi.
di Paolo Paoletti

E’ Ubaldo Livolsi, uno dei più influenti manager legati a Berlusconi, l’uomo al quale è stata affidata la missione di guidare l’ingresso nel calcio italiano dello sceicco Mansour.
Milan e Napoli gli obiettivi. Il primo strategico, il secondo operativo.
Livolsi segue il piano per la cessione del Milan entro il 2010 e cura i contatti con De Laurentis per il momento andati a vuoto.
Per il Milan è tutto chiaro: Berlusconi vuole cedere la minoranza ad un gruppo di amici: tutti quelli entrati in CAI che ha già reso disponibile l’opzione e Michele Ferrero uomo Nutella in veste di core position. L’operazione deve concludersi entro il 2010 ma sobbarcarsi entro giugno la ricapitalizzazione necessaria per far fronte a quasi 100 milioni di euro di passività da bilanci 2007, per cui fu fatto il decreto spalma debiti bocciato dell’UE e 2008 da saldare con la cessione Kakà.
Con il produttore cinematografico la situazione è ferma da Natale, quando De Laurentis si sottrasse ad un primo contatto telefonico. Il viaggio a Los Angeles, da cui è appena rientrato, fa parte però del programma di sviluppo della Filmauro in America che potrebbe essere fortemente finanziato dalla buona uscita per la cessione del Napoli.
Livolsi e De Laurentis si incrociano da anni, e gli incarichi del consulente di Berlusconi a Cinecittà Holding (amministratore delegato dal 1998) e con Medusa Film (consigliere di amministrazione) sono credenziali influenti per proiettare la trattativa oltre la semplice ipotesi.
Livolsi ha già raccolto su Napoli informazioni e contatti per sondare il polso della piazza, bendisposta ad un cambio al vertice già delusa dal crollo della squadra negli ultimi tre mesi e scettica sul Grande Progetto internazionale sbandierato dal Presidente. “Seguivo il Napoli perché tifavo Maradona. Dovrebbe diventare Presidente scegliersi i giocatori e comandare lui”
Oggi l’arrivo di un supermilardario come Mansour per i tifosi sarebbe una manna, ma è ancora presto per sapere come sarà il futuro. Anche perchè non è per niente chiaro a quali strategie finanziarie è collegata la S.S.C. Napoli blindata dalla schermatura della controllante Cordusio Fiduciaria Spa, vero interlocutore cui rifarsi avendo inglobato Romafides che gestisce Filmauro e quindi il Napoli.
Una cosa è certa, lo sceicco verrebbe a Napoli per fare del Club Azzurro il partner popolare di un polo costituito con Milan, Inter e Juventus già in rapporti a vario titolo con lo Sceicco e l’emirato Abu Dhabi.
Se per il Manchester Mansour ha reso disponibili 16.000 milioni di euro per far diventare il City la prima squadra della Premier League in appena 3 anni, il progetto Napoli avrebbe l’obiettivo di dare al Sud Italia almeno una sede nel nuovo Campionato Europeo Uefa finanziato dalla tv ed in cui per adesso hanno posto da 2 a 4 squadre di Portogallo, Spagna, Francia, Germania, Inghilterra, Italia.
Di Mansour si sa tutto o quasi, almeno nel calcio. Ma Ubaldo Livolsi, chi è?
Dodici anni fa anni fa salvò la Fininvest e Berlusconi dai debiti a suon di miliardi, pilotando la quotazione in borsa. Entrò di diritto tra i consulenti più apprezzati del Cavaliere, tutt’ora influente se come si dice cura gli interessi finanziari di Veronica Lario.
Laureato in Economia e Commercio alla Cattolica negli anni Ottanta ha cominciato la carriera manageriale con la Dow Chemical Europa, quindi nel ‘91 entra in Fininvest. Nel ‘96 ne diventa Amministratore Delegato con supervisione ai settori editoria, tv e cinema. Fa parte dei consigli di amministrazione di Mediaset, Mondadori, Medusa Film, dove la sua presenza è molto incisiva.
Guida la quotazione in borsa anche di Mediaset e approfondisce gli ambienti del cinema, accettando a fine ‘98 la carica di amministratore delegato di Cinecittà Holding.
Diventa il manager delle imprese impossibili coinvolto con Berlusconi nel processo All Ibarian, cult dell’era Tangentopoli per la maxitangente di 1,23 miliardi di lire al PSI di Bettino Craxi.
Durante il Berlusconi II° cura senza scrupoli situazioni scottanti: il fallimento Cirio quasi sventato e voluto dai bond dei creditori esteri; il crac della CIT e di Gianvittorio Gandolfi, tour operator del Senato; la Finpart Gruppo Tessile, fallita con gravi accuse dei giudici.
Infine la brutta storia di Ricucci & C vissuta da advisor dei furbetti del quartierino e legata ad Antonveneta, Unipol e Rizzoli. Sull’acquisto mancato della RCS Livolsi si è giocato molto del suo credito e della posizione strategica voluta per lui da Berlusconi.
Oggi è proprietario e presidente della Livolsi & partner e fondatore e gestore del Fondo Convergenza private equity lussemburghese, che ha raccolto 206 milioni di euro versati dai soci. Mercurio, società privata di casa Berlusconi, Mediaset, Trefinance e Mediolanum sono i principali marchi più vicini. In portafoglio conserva DMT, Raisat e la Presidenza di Cinecittà.
Dedicandosi prevalentemente a consulenza e comunicazione è stato attivato da Berlusconi sull’affare Sceicco, interessato in Italia al calcio ma da coinvolgere in progetti di alta finanza come l’acquisto di armi, investimenti in infrastrutture, sostegno al turismo e alla cultura italiana.
L’Italia recentemente ha ripetutamente reso onore al piccolo emirato di Abu Dhabi: il 4 febbraio 2009 Michela Brambilla Sottosegretario al Turismo ha consegnato l’onorificenza di Grand’Ufficiale OSSI allo sceicco Sultan Bin Tahnoon Al Nayan , cugino di Mansour.
Berlusconi e La Russa hanno inviato perfino il Pattuglione d’altura Comandante Bettiga all’INDEX 2009, la fiera dei mercanti d’armi tenutasi a Abu Dhabi con l’impegno di partecipare alla manovre antipirateria nel Golfo Persico. Immediati i risultati.
Armi: Abu Dhabi per conto degli Emirati Arabi Uniti acquisterà 48 caccia M-346 Aermacchi
Turismo: sono oltre 55.000 i passeggeri arabi che da Abu Dhabi sono venuti a spendere in un solo anno in Italia grazie alla promozione dei due uffici turistici aperti dall’Emirato a Roma e Milano.
Cultura: Abu Dhabi è pronta ad organizzare un evento Pucciniano a giugno prossimo in occasione della festa della Repubblica. Gli Uffizi sono interessati a commercializzare il marchio.
Infrastrutture: l’Emirato è pronto ad investire nel Ponte sullo stretto di Messina. Una storia vecchia 10 anni su cui ci soffermeremo prossimamente.
Qual’è la contropartita da offrire a De Laurentis per non ostacolare i sogni di Mansour ed i bisogni di Berlusconi?
I giochi sono aperti, almeno fino alle prossime elezioni Regionali. Molto tempo, non c’è!
[foto/cinecitta.com]































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