lunedì, 26 giugno 2017  

NE RUSSIA, NE MILAN: il futuro di Capello è in Premier o in Tv.

Prima l’Anzhi, in Russia. Poi il Milan, come dirigente. Ma Fabio Capello cerca altro: “Allenare in Premier League sarebbe molto interessante, perché conosco molto bene le squadre e i giocatori – dice al Times l’ex c.t. della nazionale inglese – La mia decisione non dipenderà dai soldi, voglio una squadra che possa vincere”.

Il tecnico italiano racconta le proprie intenzioni circa il suo futuro professionale: “Tutte le panchina in Inghilterra sono occupate ma se qualcuno mi offrisse la possibilità di essere competitivo, perché no? – ammette Capello -. Non ho avuto contatti con alcun club inglese ma ho rifiutato alcune proposte da altri Paesi perché aspetto un’offerta che sia interessante. E quando dico ‘interessante’ non mi riferisco ai soldi ma al valore della squadra. Io non lavoro per i soldi, voglio allenare una squadra che vuole vincere qualcosa se possibile. Sarebbe bello trovare una società che abbia grandi motivazioni per arrivare al top. Vorrei allenare una squadra che giochi in Champions League e che lotti per tanti trofei. Se arrivasse una sfida eccitante, accetterò”. Viceversa, saprebbe già cosa fare: “Se poi non trovassi la squadra che voglio, tornerò a fare il commentatore. Ho già una proposta”.

Capello non torna sul suo addio alla nazionale inglese ma approva la decisione della Football Association di nominare Hodgson come suo successore. “Conosco Roy da quando allenava in Italia e l’ho incontrato spesso negli ultimi anni – dice -. Credo sia un allenatore molto bravo ed esperto, è un’ottima scelta e gli auguro tutto il meglio per il futuro e per gli Europei”. L’ex allenatore dell’Inter non avrà comunque un compito facile in vista dell’Europeo: “Non è un lavoro normale ed è difficile creare uno spirito di squadra e una mentalità vincente in così poco tempo – spiega Capello -. Io sono soddisfatto del lavoro che ho fatto per l’Inghilterra e spero sia una delle migliori nazionali ai prossimi Europei, anche per dimostrare che il mio lavoro è stato buono”. L’ex ct dell’Inghilterra rivela anche di non aver mai pensato di dimettersi dopo il flop al Mondiale del 2010. “L’unica cosa che non dimenticherò mai è il gol di Lampard non convalidato contro la Germania – aggiunge -. In quel momento stavamo giocando meglio e se l’arbitro l’avesse convalidato sarebbe cambiato tutto. Dopo il Mondiale ho deciso di continuare perché non ero felice, il mio obiettivo era disputare l’Europeo e durante le qualificazioni ero sicuro che avremmo fatto meglio rispetto al Sudafrica. E poi ho fatto debuttare molti giovani”.

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Scritto da p.paolopaoletti@libero.it il mag 4 2012. Registrato sotto Fotonotizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. I commenti sono terminati ma puoi seguirli dal tuo proprio sito.

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