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	<title>Oltre, quotidiano personale</title>
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	<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 13:46:28 +0000</pubDate>
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		<title>Vergogna Milan, mortificato da Rooney.</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 13:41:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Paoletti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Calcio Internazionale]]></category>

		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[
Bugie senza vergogna, per mascherare la fine dell’era rossonera.
C’è Wayne Rooney, diavolo di un inglese. Facciamo l’inchino. Lo ha fatto il Milan, affondato da una sua doppietta e da un Manchester United capace di segnare 4 gol senza ansie, passato felicemente ai quarti di Champions League.
Addio Milan, e poco importa se stessa sorte tocca al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.oltrequotidiano.com/wp-content/uploads/2010/03/news_1225632064_wayne_rooney.jpg" rel="lightbox[5716]"><img class="alignnone size-full wp-image-5717" title="news_1225632064_wayne_rooney" src="http://www.oltrequotidiano.com/wp-content/uploads/2010/03/news_1225632064_wayne_rooney.jpg" alt="news_1225632064_wayne_rooney" width="620" height="200" /></a></p>
<p>Bugie senza vergogna, per mascherare la fine dell’era rossonera.</p>
<p>C’è Wayne Rooney, diavolo di un inglese. Facciamo l’inchino. Lo ha fatto il Milan, affondato da una sua doppietta e da un Manchester United capace di segnare 4 gol senza ansie, passato felicemente ai quarti di Champions League.</p>
<p>Addio Milan, e poco importa se stessa sorte tocca al Real Madrid di Cristiano Ronaldo, Kakà, Benzemà e chi più ne ha ne metta. Esce un&#8217;altra italiana dopo la Viola, ma le speranze di Milano sono durate molto meno.</p>
<p>Di testa, dopo 13&#8242;, e di destro a inizio ripresa, Rooney è arrivato a 30 gol stagionali, mentre Park e Fletcher hanno suggellato la sfida tra Diavoli.</p>
<p>&#8220;Benvenuti nel teatro dei sogni&#8221;, lo speaker a inizio serata aveva accolto così i “mandati” di Berlusconi.  Ma i sogni rossoneri sono svaniti da tempo, inutile nascondersi i forfait di Pato, Nesta e Antonini.</p>
<p>Il Manchester fa il resto: un&#8217;organizzazione corale che sfrutta le debolezze altrui e i propri punti di forza, in primis Rooney, che corre come un matto, con furbizia, con efficacia perno di tutte le azioni  dei Red Devils. Sette gol e solo due subiti in 189’ sono un peso che schiaccia Leonardo e i rossoneri che adesso dovranno rivedere le strategie di stagione ed i programmi futuri.</p>
<p>In 45&#8242; il Milan ha espresso solo un colpo di testa, blando di Ronaldinho; un mancato aggancio in area di Huntelaar e un destro di Pirlo che non mette imbarazzi a Van der Sar. Tanto poco da costringere Leonardo a inserire Seedorf per Bonera, ed una bizzarra difesa con Ambrosini centrale. Tanto strana che dopo nemmeno 60 secondi Thiago Silva sbaglia un anticipo a metà campo consentendo a Nani di servire Rooney tra Flamini e Ambrosini: freddo piatto sottomisura che supera Abbiati. Tutto finito ma non il peggio della difesa rossonera che al 14&#8242; lascia Park libero di tagliare in area e trasformare il gol un bell&#8217;assist di Scholes.</p>
<p>Cosa resta al Milan? Neanche l’onore. Emozionante l&#8217;ovazione che accoglie al 19&#8242; l&#8217;ingresso di Beckham, contemporanea alla standing ovation per i due migliori in campo, Neville e Rooney che lasciano il campo.</p>
<p>Entra pure Inzaghi, ma è solo Beckham al 28&#8242; a regalare un brivido con un gran destro al volo, forte ma centrale, che strappa gli applausi di Old Trafford. Van der Sar devia sopra la traversa,  prima del 4-0 che rende umiliante la lezione quando al 42&#8242; Fletcher infila di testa. E, come due anni fa contro l&#8217;Arsenal, la Champions del Milan finisce agli ottavi.</p>
<p>Ma stavolta è finito molto di più. Il mito europeo del Diavolo.</p>
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		<title>Adriano è alcolista:torna dalla psicologa</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 13:39:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pablo Pequenho</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Calcio Internazionale]]></category>

		<category><![CDATA[In breve]]></category>

		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[
Altro che Roma o Juventus, Adriano rischia di perdere i mondiali in Sudafrica perche&#8217; avrebbe ripreso a bere. Dovra&#8217; affidarsi alle cure di una psicologa. “E&#8217; famosa, ma non ne ricordo il nome”, ha annunciato oggi la presidente del Flamengo, Patricia Amorim, che ha anche precisato: “Stiamo affrontando la sua situazione come un problema medico”. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.oltrequotidiano.com/wp-content/uploads/2010/03/adriano.jpg" rel="lightbox[5713]"><img class="alignnone size-full wp-image-5714" title="adriano" src="http://www.oltrequotidiano.com/wp-content/uploads/2010/03/adriano.jpg" alt="adriano" width="620" height="200" /></a></p>
<p>Altro che Roma o Juventus, Adriano rischia di perdere i mondiali in Sudafrica perche&#8217; avrebbe ripreso a bere. Dovra&#8217; affidarsi alle cure di una psicologa. “E&#8217; famosa, ma non ne ricordo il nome”, ha annunciato oggi la presidente del Flamengo, Patricia Amorim, che ha anche precisato: “Stiamo affrontando la sua situazione come un problema medico”. In un&#8217;intervista radiofonica Amorim ha anche assicurato che Adriano “e&#8217; disposto&#8217; a sottoporsi al trattamento”.</p>
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		<title>Messico, l’uomo più riccoDa noi Ferrero.</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 13:37:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ornella Caruso</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Altri Mondi]]></category>

		<category><![CDATA[Tutto il resto]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il messicano Carlos Slim batte Bill Gates e, per la prima volta dal 1994, strappa agli americani il titolo di paperone del mondo. Il fondatore di Microsoft abdica per la seconda volta dal 1995 e si piazza in seconda posizione, seguito dall&#8217;amico guru della finanza Warren Buffett. E&#8217; quanto emerge dalla consueta classifica dei miliardari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.oltrequotidiano.com/wp-content/uploads/2010/03/carlos-slim2.jpg" rel="lightbox[5709]"><img class="alignnone size-full wp-image-5710" title="carlos-slim2" src="http://www.oltrequotidiano.com/wp-content/uploads/2010/03/carlos-slim2.jpg" alt="carlos-slim2" width="620" height="200" /></a></p>
<p>Il messicano Carlos Slim batte Bill Gates e, per la prima volta dal 1994, strappa agli americani il titolo di paperone del mondo. Il fondatore di Microsoft abdica per la seconda volta dal 1995 e si piazza in seconda posizione, seguito dall&#8217;amico guru della finanza Warren Buffett. E&#8217; quanto emerge dalla consueta classifica dei miliardari stilata da Forbes.</p>
<p>Il più ricco d&#8217;Italia è Michele Ferrero, che conquista con i suoi 17 miliardi di dollari la 28ma posizione a livello mondiale. Leonardo Del Vecchio si piazza al 59mo posto con 10,5 miliardi, mentre Silvio Berlusconi al 74mo con 9 miliardi. La classifica 2010 registra anche il ritorno di Silvio Scaglia (934mo posto, 1 miliardo di dollari). L&#8217;uomo più ricco d&#8217;Europa e Bernard Arnault, settimo nella classifica globale con 27,5 miliardi di dollari.</p>
<p>&#8220;L&#8217;economia è in ripresa e dalla classifica si vede: il numero di miliardari è cresciuto nel 2010 a 1.011 dai 793 della rilevazione precedente. E complessivamente la ricchezza totale dei paperoni 2010 sale a 3.600 miliardi di dollari dai 2.400 del 2009&#8243; spiega Steve Forbes presentando la 24ma classifica annuale degli uomini più ricchi al mondo, che vede la riscossa dell&#8217;Asia: il numero dei miliardari cinesi è passato dai 28 del 2009 agli attuali 64, quello degli indiani da 24 a 49. In classifica, per la prima volta anche il Pakistan, con Mian Muhammad Mansha, in 937ma posizione. <span><br />
</span></p>
<p>&#8220;In Cina il numero dei miliardari è superiore a quello di Hong Kong, dove però sono più ricchi&#8221; mette in evidenza Luisa Kroll, una delle curatrici della classifica, evidenziando come il numero dei miliardari cinese è secondo solo a quello degli Stati Uniti (403 miliardari). L&#8217;ascesa dell&#8217;Asia insidia l&#8217;Europa, dove vi sono 248 miliardari contro i 234 dell&#8217;Asia-Pacifico. Lo scorso anno i miliardari asiatici erano solo 130 per una ricchezza totale di 357 miliardi di dollari, a fronte dei 729 miliardi del 2010.</p>
<p>Gli Stati Uniti continuano a dominare incontrastati le classifica, ma mostrano segni di cedimento: dei 3.600 miliardi di dolalri di ricchezza dei miliardari mondiali, gli Usa catturano il 38%, in calo rispetto al 45% del 2009. L&#8217;America, inoltre, occupa sette delle prime 20 posizioni, contro le 10 del 2009. Il più giovane miliardario al mondo è il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, al 212mo posto e con una ricchezza di 4 miliardi di dollari. Il paperone più vecchio è invece lo svizzero Walter Haefner che, a 99 anni, può contare su 3,3 miliardi di dollari. New York risulta essere la città con più miliardari al mondo. Ecco di seguito la top ten dei miliardari stilata da Forbes.</p>
<p>Ecco di seguito la top ten dei miliardari stilata da Forbes.  <span><br />
</span>1 - Carlos Slim 53,5 miliardi di dollari <span><br />
</span>2 - William Gates 53,0 miliardi di dollari <span><br />
</span>3 - Warren Buffett - 47,0 miliardi di dollari <span><br />
</span>4 - Mukesh Ambani - 29,0 miliardi di dollari <span><br />
</span>5 - Lakshmi Mittal - 28,7 miliardi di dollari <span><br />
</span>6 - Lawrence Ellison - 28,0 miliardi di dollari <span><br />
</span>7 - Bernard Arnault - 27,5 miliardi di dollari <span><br />
</span>8 - Eike Batista - 27,0 miliardi di dollari <span><br />
</span>9 - Amancio Ortega - 25,0 miliardi di dollari <span><br />
</span>10 - Karl Albrecht - 23,5 miliardi di dollari</p>
<p>In Italia, mister Nutella è Zio Paperone: con una fortuna pari a 17 miliardi di dollari Michelle Ferrero si afferma come l&#8217;uomo più ricco del Belpaese e balza al 28° posto a livello mondiale, contro il 40 occupato nel 2009 (9,5 miliardi di dollari).</p>
<p>Segue Leonardo Del Vecchio: 10,5 miliardi di dollari che lo fanno salire in 59ma posizione dalla 70ma del 2009 (6,3 miliardi di dollari). Al terzo posto, 74° a livello mondiale, Silvio Berlusconi con 9,0 miliardi di dollari: nel 2009 Berlusconi occupava la 70ma posizione con 6,5 miliardi di dollari.</p>
<p>E quanto emerge dalla 24ma classifica annuale degli uomini più ricchi del mondo stilata da Forbes, che sancisce anche il ritorno fra i 1.011 miliardari censiti nel 2010 di Silvio Scaglia al 937ma posizione con 1 miliardo di dollari. Ecco di seguito la classifica dei miliardari italiana tratta da Forbes. Fra parentesi viene riportata la posizione nella classifica globale dello scorso anno e la ricchezza</p>
<p>1 - Michele Ferrero 17,0 miliardi di dollari <span><br />
</span>2 - Leonardo Del Vecchio 10,5 miliardi di dollari <span><br />
</span>3 - Silvio Berlusconi 9,0 miliardi di dollari <span><br />
</span>4 - Giorgio Armani 5,3 miliardi di dollari <span><br />
</span>5 - Mario Moretti Polegato 2,4 miliardi di dollari <span><br />
</span>6 - Carlo Benetton 2,1 miliardi di dollari <span><br />
</span>6 - Gilberto Benetton 2,1 miliardi di dollari <span><br />
</span>6 - Giuliana Benetton 2,1 miliardi di dollari <span><br />
</span>6 - Luciano Benetton 2,1 miliardi di dollari <span><br />
</span>7 - Ennio Doris 1,9 miliardi di dollari <span><br />
</span>8 - Francesco Gaetano Caltagirone 1,5 miliardi di dollari <span><br />
</span>9- Stefano Pessina 1,4 miliardi di dollari <span><br />
</span>10 - Silvio Scaglia 1,0 miliardi di dollari.</p>
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		<title>Lapo e le mani di DioLakers che ringraziano</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 13:34:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Paoletti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Altri Sport]]></category>

		<category><![CDATA[Sports]]></category>

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Come capita spesso, i Lakers hanno vinto con un canestro di Kobe Bryant all&#8217;ultimo secondo. Come non era mai capitato, invece, ad aiutare Los Angeles e&#8217; stata una mano di Lapo Elkann, il rampollo di casa Fiat.
Intercettando un pallone a bordo campo, dove era seduto, il nipote dell&#8217;Avvocato ha impedito allo spagnolo dei Toronto Raptors [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.oltrequotidiano.com/wp-content/uploads/2010/03/d66efc120c6810e956cea9d5b6030f2d.jpg" rel="lightbox[5704]"><img class="alignnone size-full wp-image-5705" title="d66efc120c6810e956cea9d5b6030f2d" src="http://www.oltrequotidiano.com/wp-content/uploads/2010/03/d66efc120c6810e956cea9d5b6030f2d.jpg" alt="d66efc120c6810e956cea9d5b6030f2d" width="620" height="200" /></a></p>
<p>Come capita spesso, i Lakers hanno vinto con un canestro di Kobe Bryant all&#8217;ultimo secondo. Come non era mai capitato, invece, ad aiutare Los Angeles e&#8217; stata una mano di Lapo Elkann, il rampollo di casa Fiat.</p>
<p>Intercettando un pallone a bordo campo, dove era seduto, il nipote dell&#8217;Avvocato ha impedito allo spagnolo dei Toronto Raptors Jose&#8217; Calderon di recuperarlo. Mancavano un minuto e 48 secondi alla fine e gli ospiti erano a - 4, in una partita giocata punto a punto e che alla fine Los Angeles ha vinto 109-107.</p>
<p>Quella palla, insomma, potrebbe aver influito sul destino del match per la squadra canadese di Andrea Bargnani e Marco Belinelli.<span><br />
</span></p>
<p>Nelle immagini televisive si vede Elkann - jeans chiari e camicia scura aperta da cui pendono gli occhiali da sole - che si alza dal suo posto per colpire il pallone, forse nel timore di essere centrato a sua volta dalla sfera.</p>
<p>In questo modo Lapo impedisce il recupero del giocatore dei Raptors, che sullo slancio finisce seduto proprio accanto a lui e lo guarda basito. L&#8217;erede di casa Fiat si e&#8217; immediatamente scusato con Calderon, il che non ha impedito pero&#8217; allo spagnolo di Toronto di lamentarsi nel dopopartita. &#8221;Era un&#8217;azione importante, perche&#8217; era una partita punto a punto: ma che cosa voleva fare?&#8221;, ha detto alla Espn, secondo quanto si legge sul sito della tv Usa.</p>
<p>Elkann ha ricevuto un&#8217;ovazione dal pubblico dello Staples Center di Los Angeles quando il suo intervento e&#8217; stato mostrato sui maxischermi, dato che ha aiutato i Lakers a vincere. Che le cose siano andate davvero cosi&#8217; lo sottolinea la stessa Espn, scrivendo che per vincere non e&#8217; bastato il canestro decisivo di Bryant ma c&#8217;e stato bisogno di una mossa difensiva di Lapo Elkann, &#8221;che non e&#8217; un giocatore della D-League (la serie B del basket) assunto con un contratto di 10 giorni&#8221; ma &#8221;l&#8217;erede della Fiat, un playboy internazionale.Con due italiani in squadra, da italiano speravo che vincessero - ha detto Elkann -. Ho visto la palla arrivare verso di me e l&#8217;ho spinta via. Non sono un esperto di basket, conosco piu&#8217; il calcio che il basket&#8221;.</p>
<p>A questo punto, secondo il resoconto della tv Usa, Elkann ha mostrato un tatuaggio con lo stemma della Juventus. &#8221;Ma se lei conosce il calcio dovrebbe sapere che la palla non si puo&#8217; colpire con le mani&#8221;, gli ha fatto notare il giornalista. &#8221;E&#8217; vero, non si puo&#8217;: l&#8217;unico cui e&#8217; permesso usarle e&#8217; Maradona, al Mondiale&#8221;. E cosi&#8217; il network ha potuto suggellare l&#8217;evento: &#8221;Ora anche i Lakers hanno la loro mano di Dio&#8221;</p>
<p>Se andranno bene le regionali avremo tre anni per fare le riforme che servono al Paese, a cominciare da quella della giustizia. Ha ragionato in questi termini il premier Silvio Berlusconi, secondo quanto riferito da alcuni presenti, nel corso della tradizionale cena che il leader del centrodestra tiene con cadenza settimanale a palazzo Grazioli con alcuni senatori del Pdl. Il premier, sempre secondo quanto riferito, ha ribadito che l&#8217;obiettivo minimo da raggiungere è quello di ottenere almeno cinque regioni. Pur precisando che a determinare la vittoria saranno i voti complessivi e non il numero di regioni conquistate.</p>
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		<title>Berlusconi: - 4%, attacca: “Ora scendo in campo io”</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 13:33:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Talenti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Altri Mondi]]></category>

		<category><![CDATA[Tutto il resto]]></category>

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Preoccupato per il calo nei consensi della maggioranza, ma anche fiducioso che &#8220;mettendoci la faccia&#8221; la sfida in molte regioni, compreso il Lazio, sia ancora aperta. Il premier, secondo quanto riferito da alcuni presenti alla solita cena con i Senatori Pdl , si é detto molto preoccupato per l&#8217;andamento dei sondaggi. Ora dovrà metterci la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.oltrequotidiano.com/wp-content/uploads/2010/03/svberlusconi_wideweb__470x31201.jpg" rel="lightbox[5701]"><img class="alignnone size-full wp-image-5702" title="svberlusconi_wideweb__470x31201" src="http://www.oltrequotidiano.com/wp-content/uploads/2010/03/svberlusconi_wideweb__470x31201.jpg" alt="svberlusconi_wideweb__470x31201" width="620" height="200" /></a></p>
<p>Preoccupato per il calo nei consensi della maggioranza, ma anche fiducioso che &#8220;mettendoci la faccia&#8221; la sfida in molte regioni, compreso il Lazio, sia ancora aperta. Il premier, secondo quanto riferito da alcuni presenti alla solita cena con i Senatori Pdl , si é detto molto preoccupato per l&#8217;andamento dei sondaggi. Ora dovrà metterci la faccia e personalizzare molto il voto.</p>
<p>Il Cavaliere ha quantificato in 4 punti percentuali il calo nei consensi della coalizione. In ogni caso, ha aggiunto, in molte regioni è ancora tutto aperto. Fra queste, Berlusconi ha citato il Lazio, il Piemonte e la Liguria. Certo, ha spiegato, prima godevamo di un vantaggio notevole e ora dovremo recuperare puntando sui rischi di una vittoria della &#8220;sinistra&#8221;: ritorno dell&#8217;Ici, aumento delle tasse sulle rendite finanziarie, la patrimoniale e lo &#8220;stato di polizia tributaria&#8221;.</p>
<p>&#8221;In ciò che è accaduto sulle liste non vi e&#8217; stata alcuna responsabilità dei nostri dirigenti. I radicali hanno inventato una gazzarra con la scusa di manomissioni delle liste. I contendenti sono stati costretti ad allontanarsi. Così è stato impedita la consegna delle liste del Pdl&#8221;, Berlusconi ricostruisce l&#8217;esclusione della lista Pdl alla Provincia di Roma e alle regionali del Lazio e annuncia &#8221;dopo tante manifestazioni della sinistra ho ceduto anche io alla richiesta di molti deputati, coordinatori regionali e provinciali, di indire una manifestazione in difesa del diritto di voto che presumibilmente si terra&#8217; il 20 marzo a Roma&#8221;. Ma Fini non ci sarà.</p>
<p>Sabato mattina avra&#8217; luogo l&#8217;udienza al consiglio di Stato per l&#8217;appello proposto dal Pdl contro la decisione del Tar del Lazio che ha confermato l&#8217;esclusione della lista Pdl Roma. La decisione arrivera&#8217; sempre nella stessa giornata di sabato, termine ultimo per la pubblicazione dei manifesti elettorali. Il 13 marzo infatti scattano i 15 giorni di stop previsti per la campagna elettorale</p>
<p>&#8220;Pensavamo che questa vicenda potesse concludersi in un nodo migliore e cioé chiedendo scusa agli italiani degli errori fatti. Invece Berlusconi sembra come quel genitore che se la prende con il professore quando il proprio figlio è stato bocciato e non ha studiato&#8221;. Così il leader dell&#8217;Udc commenta le dichiarazioni fatte da Berlusconi che chiama a raccolta la piazza. &#8220;Gli errori sono stati fatti e sono dello stesso Pdl&#8221;.</p>
<p>D’attacco invece la replica di Di Pietro. &#8221;Berlusconi e&#8217; un falsario. Bara e cambia le carte in gioco. Ci sono sentenze di tribunali che dimostrano che all&#8217;ora designata i rappresentanti del Pdl non hanno consegnato le firme, che le firme non erano sufficienti e che le regole - ha aggiunto - non sono state rispettate. Si e&#8217; fatta una legge, addirittura sbagliandola, perche&#8217; si sono presi provvedimenti che spettano alle Regioni. Berlusconi preso con le mani nel sacco se la prende con il sacco: &#8216;Ma guardati le mani, cosa hai combinato: baro!&#8221;.</p>
<div></div>
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		<title>&#8216;Calcio nuovo o vado via&#8217;. Aurelio, ancora minacce.</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 20:55:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Paoletti</dc:creator>
		
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“Il calcio si dovrà modificare, se resta così non me ne interesesserò più. Il calcio o matura o diminuisce l&#8217;interesse” Aurelio De Laurentiis straparla nel lunedì dopo Siena-Napoli. Prima per presentare il film “Genitori e figli, istruzioni per l&#8217;uso”, prodotto dalla Filmauro. Poi di calcio.
“Il Siena si sta giocando tutto, vincere una partita come quella di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.oltrequotidiano.com/wp-content/uploads/2010/02/delaurentiisnapoli.jpg" rel="lightbox[5667]"><img class="alignnone size-full wp-image-5668" title="delaurentiisnapoli" src="http://www.oltrequotidiano.com/wp-content/uploads/2010/02/delaurentiisnapoli.jpg" alt="delaurentiisnapoli" width="620" height="200" /></a></p>
<p><strong>“Il calcio si dovrà modificare, se resta così non me ne interesesserò più</strong>.<strong> Il calcio o matura o diminuisce l&#8217;interesse”</strong> <strong>Aurelio De Laurentiis</strong> straparla nel lunedì dopo Siena-Napoli. Prima per presentare il film “Genitori e figli, istruzioni per l&#8217;uso”, prodotto dalla Filmauro. Poi di calcio.</p>
<p>“Il Siena si sta giocando tutto, vincere una partita come quella di ieri dove tutti si mettono in difesa era difficile. <strong>Dovremmo stare tutti con i piedi per terra</strong>: il Napoli ha fatto acquisti non di Mazzarri, ha iniziato il campionato non realizzando risultati, De Laurentiis ha dato una sterzata a sinistra e una a destra e ha avuto la pazienza di ricominciare. Se prima avevo ipotizzato di poter arrivare in Europa League, poi è un miracolo se ci arrivo davvero. Ho fatto un programma preciso e a questo mi adeguo. Poi ci sono le reazioni che uno può avere a caldo, è normale. <strong>Bisogna saper aspettare</strong>, io sono preparato a calcolare il rischio. Nel calcio c&#8217;è la variabile del risultato, ma <strong>non permetto a nessuno di contrastarmi nella crescita del Napoli</strong>. Gli attaccanti? Io voglio la squadra. Di Natale è il capocannoniere del torneo, ma dov’è l&#8217;Udinese? Essere una delle pochissime società in Europa con i conti a posto fa piacere. Ho chiuso il bilancio con 20 milioni di utile, quando mi si dice che non posso pagare quella persona sorrido. Lui non deve dimostrare mio tramite il suo valore, mi dispiace che si risenta e debba dare più di una volta in settimana risposte che non gli ho chiesto”.</p>
<p>E’ chiaro che la serenità è un  mondo sconosciuto nel Napoli, come del resto in tutto il calcio italiano. Ma fa male questo via-vai di parole a vanvera, scuse, attacchi, minacce, promesse.</p>
<p>De Laurentis aveva posto un obiettivo ad inizio stagione: 6° posto. Il napoli da lui costruito direttamente o indirettamente può raggiungere questo risultato. Deve farlo. Se fallirà non ci saranno scuse, tantomeno quella che Mazarri non ha fatto lui la squadra.</p>
<p>Non era, ed è l’allenatore migliore per il Napoli?</p>
<p>Donadoni fu cacciato, senza avere il tempo di plasmare un organico con 8 nuovi di cui 7 titolari. L’inizio disastroso ne decise l’esonero. Bisogna stare al gioco dei numeri: 7 punti in  7 partite, non erano accettabili per un Napoli con ambizioni pari ai 52 milioni di euro spesi. Giusto.</p>
<p>Se Mazzarri dovesse perdere con la Roma domenica, e non sarebbe uno scandalo, avrebbe ripetuto gli stessi 7 punti fatti da Donadoni all’andata. Dopo una esperienza di mezzo campionato alle spalle e l’abbrivio dell’esaltante galoppata fino a 4° posto.</p>
<p>Bisognerebbe licenziare anche Mazzarri?</p>
<p>No, bisognerà arrivare al 6° posto e basta. Senza scuse e senza alibi, medicina dei perdenti.</p>
<p>I problemi in questo Napoli ci sono eccome. Siena li ha reiterati. E non partono dal goleador da 20 reti che pure De Laurentis avrebbe dovuto comprare sia a giugno sia a gennaio. Il problema della squadra è la poca qualità in mezzo al campo che costringe ad un  solo modo di giocare: palla lunga e pedalare, istinto e corsa. Questo Napoli infatti è forte di gamba ma poco di testa. Se deve pressare, asfissiare, giocare a testa bassa – come dice il tecnico – ha delle caratteristiche di resistenza e gioventù che possono mettere sotto chiunque.</p>
<p>Quando deve ragionare, scardinare, risolvere col gioco di fino, niente. Non c’è ne. Sia il Siena, siano altri gli avversari.</p>
<p>Chi non dice questo o è in mala fede o non capisce di calcio. Possibile che in 90’ nessun azzurro abbia avuto coraggio e talento per inquadrare la porta dalla lunetta?</p>
<p>E’ una vergogna per giocatori di serie A e per un club che chiede spazio per l’Europa.</p>
<p>Ma a De Laurentiis non resta che ammettere: “Mazzarri deve piacere a me. Non faccio paragoni. È un gioco nel quale non casco, perché ho stima di Mourinho come allenatore, anche se non lo assumerei potendomelo pure permettere, e potrei. E sulla squalifica di 3 giornate del portoghese insiste: “Vi sembra giusto? Io non mi presto a questi commenti, ma sapevo che me lo avreste chiesto. Mi dispiace che si arrivi alle squalifiche, non fa bene al mondo del calcio. Perdiamo tutti di  credibilità”.</p>
<p><strong>“Io voglio vedere il Napoli grande, in un campionato grande</strong>. Non devo passare per la Champions per forza. Mi auguro che da qui a 5 anni le carte si rimescolino e il calcio possa cambiare, e saranno i media a determinare questo cambiamento. Forse quest&#8217;anno non chiudo in attivo, ma ci può stare perché c&#8217;è una quota di imprevisto, e anche perché è sul quinquennio che spalmo la verità. <strong>Ora parto con gli osservatori, devo sviluppare le giovanili</strong>, 4 anni fa non c&#8217;era niente. Gli osservatori li ho già scelti: sono tre, inizano a marzo. <strong>Salvatore Bagni? Con lui c&#8217;è un ottimo rapporto</strong> e potrebbe esserci una collaborazione esterna, ma noi abbiamo i nostri osservatori interni”.</p>
<p>Chiusura su <strong>Paolo Cannavaro e Gianluca Grava: “Faranno parte del Napoli di domani</strong>. Grava è un tale professionista che annulla ogni lacuna”.</p>
<p>“Per quanto concerne la classifica <strong>non mi eccito e non mi abbatto</strong>, so che ho perso la prima parte del campionato ed è già un miracolo essere lì. Un miracolo d’intelligenza. Non è semplice affrontare le grandi al San Paolo e poi andare fuori e giocare con l’ultima della classe. Insomma, <strong>non si può sempre vincere&#8217;</strong>.</p>
<p>La scadenza per il Napoli è dunque il quinquennio: “Ma io non devo cambiare le regole. Il problema è che se non cambi la legge 81 del ‘91 non puoi dare un segnale di rinnovamento del calcio. Chi deve intervenire? Questo è il problema. Difficile creare un’aggregazione di intenti con la sola Lega”.</p>
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		<title>Gs:fuori mezza Inter.  Ko Mou e 4 giocatori.</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 20:54:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Paoletti</dc:creator>
		
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Secondo il patron della Lazio, Claudio Lotito, sulla scia dei tanti casi arbitrali, il sistema calcio &#8217;sta perdendo credibilita&#8221;. Il presidente biancoceleste invoca l&#8217;utilizzo di strumenti tecnologici per garantire a tutti di &#8216;correre alla pari&#8217; e dare &#8216;maggiore certezza&#8217; alle valutazioni arbitrali.
Intanto il giudice sportivo ha squalificato per 3 giornate il tecnico dell&#8217;Inter, Jose&#8217; Mourinho, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.oltrequotidiano.com/wp-content/uploads/2010/02/mourinho.jpg" rel="lightbox[5664]"><img class="alignnone size-full wp-image-5665" title="mourinho" src="http://www.oltrequotidiano.com/wp-content/uploads/2010/02/mourinho.jpg" alt="mourinho" width="620" height="200" /></a></p>
<p>Secondo il patron della Lazio, Claudio Lotito, sulla scia dei tanti casi arbitrali, il sistema calcio &#8217;sta perdendo credibilita&#8221;. Il presidente biancoceleste invoca l&#8217;utilizzo di strumenti tecnologici per garantire a tutti di &#8216;correre alla pari&#8217; e dare &#8216;maggiore certezza&#8217; alle valutazioni arbitrali.</p>
<p>Intanto il giudice sportivo ha squalificato per 3 giornate il tecnico dell&#8217;Inter, Jose&#8217; Mourinho, in merito alla gara Inter-Sampdoria. L&#8217;allenatore e&#8217; stato squalificato &#8216;per aver contestato le decisioni arbitrali con atteggiamenti plateali&#8217;, tra i quali il gesto delle manette. Il giudice ha inoltre squalificato per 2 giornate Muntari (espressione ingiuriosa agli ufficiali di gara) e Cambiasso (tentativo di colpire con un pugno un avversario) e per 1 giornata Samuel e Cordoba.</p>
<p>&#8221;Un gesto male interpretato&#8221;: cosi&#8217; Mou sulla &#8216;manette&#8217; mostrate a tv e pubblico durante Inter-Samp, con conseguente squalifica per lui. &#8221;Non aveva nulla a che vedere con l&#8217;arbitro - racconta all&#8217;ANSA il portavoce del tecnico, Eladio Parames -. Voleva dire una cosa diversa: &#8216;Potete anche portarmi via, arrestarmi, ma tanto la mia squadra e&#8217; forte e vince lo stesso, anche se giochiamo in nove&#8221;&#8217;.</p>
<p>Non solo il calcio ha perso credibilità e decenza, ma ormai il campionato è falsato.</p>
<p>Chi si avvantaggerà nell’affrontare una Inter cosi decimata?</p>
<p>Ecco il quadro completo delle decisioni del GS.</p>
<p>Due turni di squalifica a Rivas (Livorno). Squalificati per un turno:Zapata (Udinese), Pazzini, Pozzi (Samp), Raggi (Bologna), Rigoni, Morero (Chievo), Del Grosso (Siena), Antonio Filippini, Pulzetti (Livorno), Grava (Napoli), Marchisio (Juve), Mascara (Catania), Muslera (Lazio).<span></p>
<p></span>Sciolta la riserva su Juve-Genoa, solo ammende per i club. La prova televisiva assolve Papastathopoulos (Genoa).</p>
<p><strong>&#8220;Se batto il Chelsea non esulto&#8221;. </strong>Questa da uno come <strong>Mourinho </strong>magari non te l&#8217;aspetti, ma l&#8217;allenatore dell&#8217;Inter non smetterà mai di stupire. È stato sempre così: da quando è arrivato in Italia se l&#8217;è presa con tutti, continuando a polemizzare come faceva a Londra. Forse all&#8217;Inter accentua certi atteggiamenti in panchina, ultimo le manette mimate sabato sera contro la Samp.</p>
<p>Ecco allora le frasi più importanti, le polemiche che hanno visto protagonista Mou prima al Chelsea poi all&#8217;Inter.<span></p>
<p></span>Il Porto, Palermo e la mafia.</p>
<p>Alla vigilia di una trasferta di Champions a Porto (dicembre 2004) Mourinho allenatore del Chelsea, dichiara: &#8220;Se ho bisogno di quattro o cinque guardie del corpo per la trasferta contro il Porto? Direi di sì. Se ti rechi a Palermo ne avresti bisogno&#8221;. L&#8217;accostamento tra le due città era sottinteso: a Porto sono *** come a Palermo. Il tecnico nella stagione precedente aveva conquistato la Champions alla guida del Porto e non aveva festeggiato la conquista del trofeo, lasciando il palco. Spiegò poi di aver ricevuto minacce di morte per le voci del suo passaggio al Chelsea. Indignazione dei palermitani e scuse del tecnico.<span></p>
<p></span>Contro il Barcellona.</p>
<p>Quella di prendersela con le squadre dove è stato, è un&#8217;altra caratteristica di Mourinho. Del Barça era stato allenatore in seconda di Van Gaal, dopo essere stato portato in Spagna da Robson. E contro il Barcellona non è stato tenero. Prima ha attaccato Rijkaard, allenatore dei blaugrana in occasione di una partita di Champions quando era al Chelsea: nel marzo 2005: &#8220;Quando ho visto Rijkaard entrare nello spogliatoio dell&#8217;arbitro tra il primo e il secondo tempo, non ci potevo credere. Quando è stato espulso Drogba non sono rimasto sorpreso&#8221;. L&#8217;arbitro è Frisk, che dopo le accuse di Mourinho ricevette minacce di morte e si ritirò. Volker Roth, capo degli arbitri Uefa, definì Mourinho un nemico del calcio: squalifica per 2 giornate. Altra stoccata per Messi: &#8220;Barcellona è un grande centro culturale con grandi teatri e questo ragazzo - riferito Messi accusato di aver fatto espellere Del Horno - ha imparato proprio bene. Ha imparato a recitare mentre gioca&#8221;.<span></p>
<p></span>Contro l’Arsenal.</p>
<p>È la squadra della Premier con la quale Mourinho ha avuto più problemi. Nel giugno del 2005 venne multato di 75 mila sterline per aver incontrato Ashley Cole, che allora giocava nell&#8217;Arsenal, violando le norme della Premier. Poi il duro attacco al tecnico avversario: &#8220;Wenger ha un vero problema con noi e credo che lui sia quello che in Inghilterra si chiama voyeur. Gli piace guardare. Ci sono ragazzi che quando sono a casa hanno un grosso telescopio per per spiare nelle case degli altri. Wenger deve essere uno di questi. Ed è una malattia&#8221;. Mourinho sosteneva che Wenger aveva un&#8217;ossessione nel confronti del Chelsea. Il tecnico dell&#8217;Arsenal intraprese un&#8217;azione legale, ma i due si riappacificarono. Anche l&#8217;Everton voleva portare in tribunale Mourinho, che aveva definito un suo giocatore, Andy Johnson, inaffidabile per aver causato l&#8217;infortunio del portiere Hilario. Scuse di Mourinho e causa rientrata.<span></p>
<p></span>In Italia.</p>
<p>Aveva esordito con un “Non sono un pirla” il 3 giugno 2008, giorno in cui è stato presentato all&#8217;Inter, conquistandosi tante simpatie. Ma non durò molto. Il primo bersaglio è Claudio Ranieri, allora allenatore della Juventus, che definisce &#8220;un settantenne: troppo vecchio per cambiare, in Inghilterra prima di dire good afternoon ci ha messo cinque anni&#8221;. Se la prende anche con squadre di fascia più debole. Contro Lo Monaco, direttore generale del Catania: &#8220;Conosco il Bayern Monaco, il gran Premio di Monaco, ma non conosco Lo Monaco&#8221;. Poi chiama l&#8217;allenatore del Lecce Mario Beretta &#8220;quel Barnetta con poca personalità&#8221;. Quindi la polemica con Mario Sconcerti, che durante una trasmissione Sky, aveva fatto un paragone in cifre tra l&#8217;Inter di Mancini e quella di Mourinho, che si arrabbia: &#8220;Lo so che lei è amico di Mancini&#8230;&#8221;. Ultime in ordine di tempo le stoccate a Mazzarri allenatore del Napoli, alla Roma “che piange sempre al mercato”, alla Juve con “un&#8217;area di rigore di 25 metri”.<span></p>
<p></span>Multe e squalifiche.</p>
<p>Per tre volte Mourinho è stato colpito da provvedimenti federali. Nel marzo 2009 multa di 10 mila euro per giudizi lesivi della classe arbitrale e delle istituzioni federali dopo un Inter-Roma 3-3. Quindi la squalifica per 1 giornata (settembre 2009) dopo l&#8217;espulsione del tecnico in Cagliari-Inter. Mourinho aveva chiesto l&#8217;ammonizione del cagliaritano Astori per un fallo su Balotelli: proteste troppo forti, insulti all&#8217;arbitro e squalifica. Quindi, dopo Atalanta-Inter del 13 dicembre 2009, la lite col giornalista Andrea Ramazzotti del Corriere dello Sport. Viene deferito e multato di 13 mila euro per aver insultato e preso per gli avambracci il giornalista. Mourinho ammetterà gli insulti negando ogni contatto fisico. &#8220;Ma niente scuse pubbliche. Chiuderò questa storia privatamente, magari con un po&#8217; di umorismo: mi aspetto un regalo da lui a Natale, perché fino ad oggi il Ramazzotti famoso era Eros, da qualche giorno Andrea&#8221;.</p>
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		<title>Ai Viola, Rosetti. Trefoloni a Udine.</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 20:53:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Paoletti</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[News]]></category>

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Sono Roberto Rosetti di Torino e Matteo Trefoloni di Siena gli arbitri designati per Fiorentina-Milan e Udinese-Cagliari. I due match sono recuperi della 17/a giornata del campionato di calcio di serie A, e sono in programma mercoledi&#8217; 24 febbraio alle 18:30.
Dopo la vittoria sul Livorno Diego Della Valle si augura che “i guai siano passati” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.oltrequotidiano.com/wp-content/uploads/2010/02/rosetti1.jpg" rel="lightbox[5661]"><img class="alignnone size-full wp-image-5662" title="rosetti1" src="http://www.oltrequotidiano.com/wp-content/uploads/2010/02/rosetti1.jpg" alt="rosetti1" width="620" height="200" /></a></p>
<p>Sono Roberto Rosetti di Torino e Matteo Trefoloni di Siena gli arbitri designati per Fiorentina-Milan e Udinese-Cagliari. I due match sono recuperi della 17/a giornata del campionato di calcio di serie A, e sono in programma mercoledi&#8217; 24 febbraio alle 18:30.</p>
<p>Dopo la vittoria sul Livorno Diego Della Valle si augura che “i guai siano passati” e non parla della diatriba arbitri. “Polemizzare sugli arbitri è lo sport preferito in Italia - dice - dobbiamo far sì che la situazione migliori”.</p>
<p>Rabbia passata anche per Ovrebo in Champions? “Non ne parlo più tutto il mondo ha visto”.</p>
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		<title>Sogno scudetto,rientrano Roma-Milan</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 20:51:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Jr Paoletti</dc:creator>
		
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Contro il Bari sesta vittoria esterna per il Milan con un gol per tempo di Borriello e Pato, ma è Ronaldinho il mattatore. Leonardo sale a 48 con una partita ancora da recuperare - mercoledì a Firenze - e resta nella scia Roma. Terzo stop di fila per i biancorossi che accusano un calo generale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.oltrequotidiano.com/wp-content/uploads/2010/02/italia-inter-scudetto.jpg" rel="lightbox[5657]"><img class="alignnone size-full wp-image-5658" title="italia-inter-scudetto" src="http://www.oltrequotidiano.com/wp-content/uploads/2010/02/italia-inter-scudetto.jpg" alt="italia-inter-scudetto" width="620" height="200" /></a></p>
<p>Contro il Bari sesta vittoria esterna per il Milan con un gol per tempo di Borriello e Pato, ma è Ronaldinho il mattatore. Leonardo sale a 48 con una partita ancora da recuperare - mercoledì a Firenze - e resta nella scia Roma. Terzo stop di fila per i biancorossi che accusano un calo generale di condizione e soprattutto mancanza di alternative per sopperire ad assenze e infortuni.</p>
<p>Il vantaggio dei rossoneri porta la firma di Borriello, autore di una girata spettacolare su assist di Ronaldinho. Nella ripresa ancora Ronaldinho semina Donati e calcia verso Gillet: sulla respinta Pato ha bucato la rete.</p>
<p>Nel finale contatto Pato-Salvatore Masiello sanzionato con il tiro dagli undici metri ma Barreto ha fallito il terzo rigore stagionale.</p>
<p>Tre punti con il minimo sforzo per la Roma e si riapre il campionato. Grazie ad un gol di Vucinic, la Roma batte il Catania 1-0 e avvicina a -5 punti la capolista. Con la vittoria di ieri sera stasera, i rossoneri accorciano a -7, e mercoledì prossimo recuperano il match con la Fiorentina al Franchi rinviato per neve. Colpo della Juve a Bologna con un gol vittoria di Candreva: i bianconeri scavalcano Samp e Napoli, fermato sullo 0-0 a Siena, e riagganciano il quarto posto in zona Champions.</p>
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		<title>Galliani contro Mou “Istiga violenza!”</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 20:50:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Talenti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>

		<category><![CDATA[In breve]]></category>

		<category><![CDATA[News]]></category>

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Galliani va all&#8217;attacco dell&#8217;Inter e di Mourinho. Nel mirino il silenzio stampa deciso dal club nerazzurro dopo la gara con la Samp e il gesto delle manette inscenato dal tecnico portoghese: &#8220;Noi non andiamo in silenzio stampa, qualunque cosa dicano giornali e tv - ha detto l&#8217;ad del Milan - Nelle Leghe professionistiche americane è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.oltrequotidiano.com/wp-content/uploads/2010/02/news_1260186169_galliani.jpg" rel="lightbox[5653]"><img class="alignnone size-full wp-image-5654" title="news_1260186169_galliani" src="http://www.oltrequotidiano.com/wp-content/uploads/2010/02/news_1260186169_galliani.jpg" alt="news_1260186169_galliani" width="620" height="200" /></a></p>
<p><strong>Galliani </strong>va all&#8217;attacco dell&#8217;<strong>Inter </strong>e di <strong>Mourinho</strong>. Nel mirino il silenzio stampa deciso dal club nerazzurro dopo la gara con la Samp e il gesto delle manette inscenato dal tecnico portoghese: &#8220;<em>Noi non andiamo in silenzio stampa, qualunque cosa dicano giornali e tv </em>- ha detto l&#8217;ad del Milan - <em>Nelle Leghe professionistiche americane è vietato e pure in Champions. E Mourinho la smetta con certi gesti. Istigano alla violenza. E&#8217; ora di farla finita</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Galliani </strong>è duro nei confronti di <strong>Mourinho</strong> e del suo comportamento durante<strong> Inter-Sampdoria</strong>. Il nome del portoghese però non viene fatto: &#8220;<em>Gli atteggiamenti di certi allenatori costituiscono una vera e propria istigazione alla violenza, non si può continuare così</em>&#8220;. &#8220;<em>Dobbiamo abbassare i toni </em>- ha aggiunto - <em>altrimenti si eccitano troppo gli animi dei tifosi</em>&#8220;.</p>
<p>E sulle bocche cucite in casa <strong>Inter</strong>: &#8220;<em>Il mio rimpianto è non essere riuscito a impedire il silenzio stampa quando ero presidente di Lega</em> - ha proseguito l&#8217;ad rossonero - <em>Nello sport americano è vietato, e lo è anche in Champions League. In Italia non sono riuscito a fare passare il divieto. Non so perché i presidenti fanno del male a loro stessi. Il silenzio stampa è una cosa fuori dal mondo, le squadre di calcio vivono con i ricavi tv e indirettamente con quelli della carta stampata, tramite l&#8217;attenzione che suscitano per i loro tifosi</em>&#8220;.</p>
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