L’Italia non conta niente: Vieira solleva la Coppa del Mondo al concerto di Shakira.

Posted by Nino Campa on giu 13th, 2010 and filed under Calcio Mondo, Primo Piano, Sudafrica 2010. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry from your site

Giu’ le mani dalla Coppa. Vieira impropriamente la alza al cielo di Soweto, e stavolta sono gli italiani che s’incazzano, come direbbe Paolo Conte. E’ ancora Italia contro Francia, quattro anni dopo la finale mondiale di Berlino e la testata di Zidane, e al culmine di una sfida infinita tra cugini, del calcio e non solo. Di mezzo c’e’ ancora un campione dei Bleus, e soprattutto la Fifa con le sue gaffes e la neanche tanto nascosta freddezza verso l’azzurro: ”La consegna della Coppa del Mondo al Sudafrica da parte di Patrick Vieira e’ una gaffe, un errore della Fifa nei confronti dell’Italia – tuona Giancarlo Abete. Ci aspettiamo chiarimenti, e se non verranno scriveremo perche’ rimanga agli atti”.

In serata arriva la replica Fifa: l’Italia era stata invitata, ha declinato l’invito, e quanto a Vieira e’ un ex campione d’origine africana. Caso chiuso? Solo formalmente; a questo punto la protesta ufficiale italiana non dovrebbe partire, ma non per il ‘misunderstandig’ alla base di tutta la vicenda. La ‘gaffe’ e’ di due sere fa, tutto e’ avvenuto all’insaputa dei Campioni del Mondo. Poco considerati da qualcuno in patria, ma evidentemente persino negletti nei piani alti dove abita Sepp Blatter. Soweto, concerto di Shakira, festa di una nazione intera che aspetta la sua ora: di fronte a quarantamila spettatori in delirio, la cantante colombiana chiude con Waka Waka, l’inno del primo Mondiale africano.

Poi salgono sul palco Danny Jordan, presidente del comitato organizzatore, e Jerome Valcke, segretario generale della Fifa, potentissimo braccio operativo di Blatter. ”L’attesa e’ finita – urla in tv a tutto il Sudafrica – E’ la vostra ora. Io sono francese, chiamo sul palco un campione francese”. Arriva Vieira, in campo il 9 luglio 2006 all’OlympiaStadion ma poi sconfitto ai rigori. Stavolta l’alza lui la Coppa che sollevo’ al mondo Cannavaro, anche qui tra gli scatti dei fotografi. La mostra al pubblico perche’ la abbracci col suo entusiasmo. E’ un passaggio di consegne solo simbolico al paese ospitante, ma effettivamente insolito per la Fifa cosi’ puntigliosamente attenta al cerimoniale. Sembra la chiusura del cerchio di quella notte di Berlino, quando Blatter non consegno’ di persona la Coppa all’Italia, tra le polemiche, e lo lascio’ fare al presidente Uefa Johannson. La Fifa non ama l’Italia, non ha gradito la sua vittoria, disse qualcuno.

Quattro anni dopo, il contesto non e’ ufficiale ma il passo falso analogo. Il concerto va in differita sulle tv sudafricane, il giorno dopo. Qualcuno se ne accorge, un cronista ne chiede conto in conferenza a Gattuso. ”Io la mia Coppa del Mondo c’e’ l’ho a casa – risponde l’azzurro, riferendosi alla copia che spetta a ogni giocatore – Una risposta ce l’avrei, ma meglio se mi mordo le labbra. Ci pensera’ Abete”. Prima di lanciare il siluro contro la Francia, il capodelegazione dei campioni del mondo cerca di capire la situazione. Un invito a presenziare la serata effettivamente c’era, per Pirlo, ma assolutamente informale e senza riferimento ad alcuna cerimonia per la Coppa. Poi Pirlo, infortunato, ha dovuto rinunciare per sottoporsi a una esame clinico. Valcke ne aveva parlato con Sergio Di Cesare, il dirigente dei rapporti internazionali per la federcalcio, ed e’ li’ che probabilmente la storia si e’ incagliata; ma ”nessuna richiesta ufficiale di presenza del tecnico, di un giocatore o di un dirigente mi e’ arrivata come capodelegazione dalla Fifa – ha spiegato Abete – La riconsegna ufficiale della Coppa alla Fifa e’ avvenuta il 4 dicembre a Cape Town, l’ho restituita io personalmente a Blatter e al presidente Zuma. Quella di giovedi’ era un’iniziativa promozionale, ma ne’ Vieira ne’ alcun altro giocatore che non abbia conquistato la Coppa avrebbe dovuto alzarla. E’ stata una scena spiacevole, se ce l’avessero chiesti non avrei avuto problemi a essere presente personalmente: abbiamo sempre collaborato con la Fifa, prima e dopo la riconsegna, a tutte le iniziative di valorizzazione della Coppa”.

Evita di alzare il tiro direttamente contro Blatter, l’Italia, ricordando che ”dopo la sua assenza la sera della finale, il presidente riconsegno’ la Coppa a Cannavaro un anno dopo, a Coverciano, e si impegno’ a riconsegnarla di persona se l’avessimo rivinta. Tocchiamo ferro, ma non penso vi sia scarsa attenzione verso la federazione”. Pero’, la serata di Soweto resta ”una gaffe, una sottovalutazione’. ”Quella Coppa l’abbiamo conquistata nel 2006: e’ bello averla, e’ bello averne vinte quattro – conclude Abete – La Fifa non avra’ problemi a chiarire il suo errore. E se non sara’ cosi’ scriveremo per chiederlo, e rimarra’ agli atti”. Chi la riprendera’, quella coppa dorata, si vedra’ tra un mese. Intanto pero’ l’Italia non la molla, ne’ davanti alla Fifa e tantomeno alla Francia.

La Fifa non ama l’Italia, non ha gradito la sua vittoria, disse qualcuno. Quattro anni dopo, il contesto non e’ ufficiale ma il passo falso analogo. Il concerto va in differita sulle tv sudafricane, il giorno dopo. Qualcuno se ne accorge, un cronista ne chiede conto in conferenza a Gattuso. ”Io la mia Coppa del Mondo c’e’ l’ho a casa – risponde l’azzurro, riferendosi alla copia che spetta a ogni giocatore – Una risposta ce l’avrei, ma meglio se mi mordo le labbra. Ci pensera’ Abete”. Prima di lanciare il siluro contro la Francia, il capodelegazione dei campioni del mondo cerca di capire la situazione. Un invito a presenziare la serata effettivamente c’era, per Pirlo, ma assolutamente informale e senza riferimento ad alcuna cerimonia per la Coppa. Poi Pirlo, infortunato, ha dovuto rinunciare per sottoporsi a una esame clinico. Valcke ne aveva parlato con Sergio Di Cesare, il dirigente dei rapporti internazionali per la federcalcio, ma ”nessuna richiesta ufficiale di presenza del tecnico, di un giocatore o di un dirigente e’ arrivata dalla Fifa – ha spiegato Abete – La riconsegna ufficiale della Coppa alla Fifa e’ avvenuta il 4 dicembre a Cape Town, l’ho restituita io personalmente a Blatter e al presidente Zuma. Quella di giovedi’ era un’iniziativa promozionale, ma ne’ Vieira ne’ alcun altro giocatore che non abbia conquistato la Coppa avrebbe dovuto alzarla. E’ stata una scena spiacevole, se ce l’avessero chiesti non avrei avuto problemi a essere presente personalmente: abbiamo sempre collaborato con la Fifa , prima e dopo la riconsegna, a tutte le iniziative di valorizzazione della Coppa”.

Evita di alzare il tiro direttamente contro Blatter, l’Italia, ricordando che ”dopo la sua assenza la sera della finale, il presidente riconsegno’ la Coppa a Cannavaro un anno dopo, a Coverciano, e si impegno’ a riconsegnarla di persona se l’avessimo rivinta. Tocchiamo ferro, ma non penso vi sia scarsa attenzione verso la federazione”. Pero’, la serata di Soweto resta ”una gaffe, una sottovalutazione’. ”Quella Coppa l’abbiamo conquistata nel 2006: e’ bello avere l’originale, e’ ancora piu’ bello averne vinte quattro, e quelle non ce le toglie nessuno – conclude Abete – La Fifa non avra’ problemi a chiarire che non era una mancanza di attenzione verso di noi. Se non sara’ cosi’ scriveremo per chiederlo, e rimarra’ agli atti”. Chi la riprendera’, quella coppa tutta d’oro, si vedra’ tra un mese. Intanto pero’ l’Italia non la molla, ne’ davanti alla Fifa e tantomeno alla Francia.  

FIFA ‘ITALIA INVITATA,VIEIRA EX CAMPIONE DA AFRICA – L’Italia era stata invitata al concerto del 10 giugno allo stadio degli Orlando Pirates, ma ha declinato l’invito. Quanto alla presenza sul palco di Patrick Vieira, si tratta di un ex campione del mondo di origini africane. E’ questa la risposta della Fifa alla protesta della Federcalcio italiana dopo che l’ex centrocampista francese aveva alzato la Coppa del Mondo consegnandola simbolicamente al Sudafrica. ”In merito al concerto dello stadio degli Orlando – si precisa in un comunicato – la Fifa aveva invitato membri della delegazione italiana dei Mondiali 2006. In seguito la Federazione italiana ha fatto sapere che i membri invitati erano impossibilitati a presenziare, e la Fifa ha pienamente compreso la situazione”. Quanto alla ”presenza di Vieira sul palco, si tratta di un ex campione del mondo, di origini africane (Senegal) dato che ne rende particolarmente di rilievo la presenza al concerto, in occasione del primo mondiale che si disputa nel continente africano”

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